Asseverare un documento: a chi rivolgersi?

Asseverare un documento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale

La traduzione asseverata, detta traduzione giurata, è uno dei servizi più richiesti, al giorno d’ggi, alle agenzie di traduzione. Fino ad un paio di decenni fa era anche difficile sentirne parlare ma oggi, grazie al fenomeno della globalizzazione, dell’internazionalizzazione del commercio e dei continui flussi migratori, si rende sempre più necessario richiedere questo tipo di servizio.

Per traduzione asseverata s’intende la traduzione di un documento ufficiale originale che deve essere resa valida legalmente per poter essere accettata in un Paese straniero. Il lavoro del traduttore, quindi, non si limita alla traduzione ma deve occuparsi anche dell’iter, presso il Tribunale, per giurare la perfetta corrispondenza del testo tradotto al testo originale, in modo da potergli attribuire lo stesso valore legale dell’originale. Dunque, l’ asseverazione consiste nel convalidare la perfetta conformità tra testo originale e quello tradotto, così che quest’ultimo possa essere presentato presso un’ente o un ufficiale giudiziario all’estero.

L’ asseverazione è obbligatoria quando le traduzioni di alcuni certificati si devono presentare per scopi amministrativi, governativi o giudiziari. Viene richiesta l’asseverazione, generalmente, per documenti, atti e certificati quali:

Non ci sono regole fisse per le traduzioni asseverate, in quanto le procedure ed il protocollo variano in base al Paese in cui l’ asseverazione sarà necessaria. Ciò che però resta uguale è il giuramento della traduzione da parte del traduttore, che si assume la responsabilità della corrispondenza tra documento originale e documento tradotto. A prescindere dalle modalità con cui una traduzione viene asseverata, questa avrà sempre e comunque validità in tutti i Paesi del mondo.

Il verbale di giuramento

L’ asseverazione consiste nel rilegare insieme i documenti nel seguente ordine:

  1. testo originale
  2. testo tradotto
  3. modulo di giuramento traduzioni

Non è consentito giurare traduzioni da una lingua straniera ad un’altra lingua straniera; in questo caso dovrà essere effettuata una traduzione intermedia dalla lingua di partenza a quella italiana e da quest’ultima alla lingua di arrivo. Ovviamente, entrambe le traduzioni dovranno essere sottoposte ad asseverazioni. Ogni traduzione deve riportare sull’ultima pagina prima del verbale di asseverazione, la data in cui è stata redatta la traduzione; sul verbale va apposta la firma e il timbro del traduttore e, infine, anche la firma del cancelliere o del pubblico ufficiale che si occupa della pratica.

Apostille e legalizzazione

Asseverare una traduzione non è sempre sufficiente a validare un documento tradotto e la legalizzaziore rappresenta uno step successivo ed ulteriormente validante dell’asseverazione. La legalizzazione riguarda l’attestazione legale del notaio o dell’ufficiale giudiziario che ha apposto la propria firma su un documento tradotto, nonché dell’autenticità della firma stessa. È, cioè, un’ulteriore convalida della qualifica e della firma che serve a certificare la provenienza degli atti e dei documenti sottoposti ad asseverazioni.

In Italia, la legalizzazione spetta alla Prefettura o alla Procura della Repubblica, a seconda del tipo di atti e documenti. Negli Stati aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, la legalizzazione consiste nell’applicare, ai documenti tradotti, un timbro speciale: l’ Apostille, che attesta l’autenticità del documento e la qualità legale del pubblico ufficiale che si è occupato dell’ asseverazione.

Convenzione dell’Aja

La Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, velocizza e facilita la pratica burocratica della legalizzazione di documenti pubblici tra gli Stati facenti parte della Convenzione. Lo speciale timbro dell’ apostille, dunque, evita le costose e complesse formalità previste dal processo della legalizzazione che, oltretutto, variano da Stato a Stato.

Di seguito forniamo l’elenco dei Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja: Albania, Andorra, Antigua and Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Bahrain, Barbados, Belarus, Belgium, Belize, Bolivia, Bosnia and Herzegovina, Botswana, Brasile, Brunei Darussalam, Bulgaria, Burundi, China (Hong Kong), China (Macao), Capo Verde, Cile, Colombia, Corea del Sud, Cook Islands, Costa Rica, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Dominica, Dominican Republic, Ecuador, El Salvador, Estonia, Fiji, Finland, France, FYR of Macedonia, Georgia, Germany, Greece, Guatemala, Grenada, Honduras, Hungary, Iceland, India, Ireland, Israel, Italy,  Japan,  Kazakhstan, Kosovo, Kyrgyzstan,  Latvia, Lesotho, Liberia, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg,  Macedonia, Malawi, Malta, Marocco, Marshall Islands, Mauritius, Mexico, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Namibia, Netherlands (si applica anche a: Aruba, Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), New Zealand, Niue, Norway, Oman, Panama, Paraguay, Perù, Poland, Portugal, Republic of Moldova, Romania, Russian Federation, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Samoa, San Marino, Sao Tome and Principe, Serbia, Seychelles, Slovakia, Slovenia, South Africa, Spain, Suriname, Swaziland, Sweden, Switzerland, Tagikistan, Tonga, Trinidad and Tobago, Turkey, Ukraine, United Kingdom (si estende a: Anguilla, Antartico britannico, Bermuda, Cayman, Falkland*, Georgia del Sud e isole Sandwich Meridionali, Gibilterra, Guernsey, Isola di Man, Isole Vergini Britanniche, Jersey, Montserrat, Sant’elena, urks e Caicos), Uruguay, USA, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela.

Differenze tra traduzione asseverata e legalizzazione/apostille

In relazione a quanto detto finora, risulta evidente che c’è una sostanziale differenza tra legalizzazione e asseverazione e fra apostille e legalizzazione, nonostante queste pratiche vengano spesso confuse. Proviamo adesso a fare ulteriore chiarezza al riguardo.

Un documento può essere validato legalmente attraverso tre processi:

  • l’ asseverazione notarile o presso il Tribunale
  • la legalizzazione
  • l’ apostille (in alternativa alla legalizzazione quando il Paese di destinazione ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961).

Attraverso la firma del perito tecnico o del traduttore, il verbale di asseverazione acquisisce validità legale. Infatti, nel momento in cui il perito o il traduttore ufficiale firmano un documento ed eseguono l’asseverazione, il certificato tradotto acquisisce valore giuridico. Per poter eseguire un’ asseverazione, quindi, è necessaria una certa responsabilità giuridica, dal momento che si trattano atti rilasciati e giurati. Ecco perchè asseverazione è consentita solamente ai periti dei Tribunali e ai traduttori iscritti all’albo dei periti del Tribunale o al Ruolo dei Periti ed Esperti della Camera di Commercio. Per dimostrare la propria qualità essi si presentano in Tribunale e mostrano, al momento dell’asseverazione, lo specifico tesserino rilasciato dalla Camera di Commercio oppure il numero di iscrizione all’albo del Tribunale. Senza alcuna dimostrazione della propria qualifica, nessun traduttore potrà asseverare.

L’asseverazione è, dunque, una prassi necessaria a conferire ufficialità e validità alla traduzione di un atto che deve essere utilizzata a fini legali. Il traduttore che svolge la traduzione firma e timbra in qualità di perito dei Tribunali il relativo verbale di asseverazione in presenza di un cancelliere del Tribunale, dell’Ufficio del Giudice di Pace o di un Notaio. Il verbale di asseverazione viene in seguito firmato e timbrato dal Cancelliere che riceve l’atto di asseverazione.

Procedura di legalizzazione

Con il termine legalizzazione, invece, s’intende il procedimento con il quale viene autenticata la firma apposta su un documento, un certificato o un atto legale. Si tratta dello step di convalida, successivo all’ asseverare una traduzione. Questo si può ottenere in forma di legalizzazione o di Apostille ed è soggetto a due procedure differenti a seconda dei casi.

Se il documento è stato rilasciato all’estero si può procedere in questo modo:

1) legalizzare il documento originale nel Paese d’origine e, se questo non appartiene alla Convenzione dell’Aja, recarsi al consolato italiano nel Paese di provenienza per il visto consolare. La firma del Consolato o dell’Ambasciata non va legalizzata ulteriormente;

oppure

2) affidare ad un traduttore ufficiale o a una agenzia di traduzioni autorizzata una traduzione asseverata (traduzione + asseverazione) e dopo l’asseverazione richiedere il servizio di legalizzazione della traduzione sul verbale di asseverazione.

Se, invece, il documento è stato rilasciato in Italia e deve essere usato all’estero si può procedere in questo modo:

1) andare in Prefettura a legalizzare il documento originale;

oppure

2) rivolgersi ad un’agenzia di traduzioni giurate per procedere con una traduzione ufficiale a carico di un traduttore giurato;

oppure

3) richiedere al traduttore o all’agenzia di procedere anche con la legalizzazione, in particolare se il Paese richiedente non è un Paese europeo.

Leggi anche: Come fare una traduzione giurata: tutte le informazioni utili

I requisisti di un traduttore giurato

In Italia, a differenza di molti altri Paesi, non esiste alcun albo professionale dei traduttori e, dunque, neanche un albo professionale dei traduttori giurati. Ecco perchè, nel nostro Paese, tutte le traduzioni giurate hanno valore legale, anche quelle effettuate da traduttori non iscritti ad alcun albo.

La validità della procedura delle asseverazioni è data unicamente  dall’ufficialità del giuramento che si svolge nello studio di un notaio, nello studio di un giudice di pace o in un’aula di un tribunale. La registrazione del traduttore ad un albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio di un qualsiasi Tribunale non cambia la validità giuridica che assume la sua traduzione giurata.

Leggi anche: Traduzione Legalizzata: Quando e Come Richiederla

Perché dovresti rivolgerti a noi per una traduzione giurata?

Le traduzioni giurate rappresentano, nel mondo dei servizi linguistici, un settore molto specializzato ed è proprio per questo motivo che si preferisce rivolgersi unicamente a professionisti qualificati. L’ asseverazione, infatti, ha lo scopo di conferire validità legale ai documenti ufficiali, di importanza in molti ambiti (per esempio, per ufficializzare un titolo di studio o una patente di guida, testamenti o certificati). Come abbiamo già detto, però, in Italia la figura del traduttore giurato è spesso soggetta a fraintendimenti, nonostante sia un ruolo di grande rilevanza per la procedura di internazionalizzazione dei documenti.

La nostra agenzia di traduzioni, Espresso Translations, offre traduzioni asseverate o legalizzate di ogni genere di documenti, svolte da traduttori madrelingua, con una Laurea in Lingue e un’esperienza ultraquinquennale nel campo delle traduzioni legali. Oltre a questo, però, la nostra agenzia traduce anche per il settore medico, amministrativo, commerciale, tecnico, informatico, editoriale, turistico, e così via

Vantando un vasto team internazionale di esperti, possiamo garantire un numero molto elevato di combinazioni linguistiche. Assicuriamo, inoltre, il massimo della professionalità, la massima puntualità nella consegna dei lavori e tariffe competitive. La nostra agenzia garantisce anche la revisione dei testi tradotti dai nostri traduttori, al fine di verificare l’esattezza della terminologia utilizzata e di annullare il rischio di errori di battitura.

Se necessiti di una traduzione asseverata o di una legalizzazione dello stesso documento, puoi rivolgerti a noi per qualsiasi tipo di richiesta.  Se riesci a presentare un prospetto del documento da tradurre e asseverare, al momento della richiesta di preventivo, sapremo essere il più precisi possibili sulla valutazione dei costi. Contattaci: la nostra agenzia sarà lieta di lavorare per te!