Tradurre un libro da una lingua a un’altra è un progetto impegnativo che, oltre a richiedere competenze linguistiche, presuppone una profonda conoscenza della cultura di partenza e quella di destinazione, oltre che una certa abilità nel riprodurre lo stile di scrittura originale. In questo articolo parleremo delle fasi, delle problematiche e delle soddisfazioni nel tradurre libri. Come vedremo, la perfetta padronanza della lingua è un presupposto indispensabile ma non sufficiente per traduzioni di qualità.
Perché tradurre un libro?
Possono essere diverse le ragioni per cui l’editore decida di far tradurre un libro da una lingua all’altra, ma principalmente sono tutte connesse all’obiettivo di espansione sul mercato editoriale. Vediamone alcune:
- diffondere la conoscenza di un argomento
- promuovere un autore oltreconfine
- preservare l’identità culturale
- migliorare l’interazione tra cultura
Talvolta si traducono libri da cui sono stati tratti film proiettati al cinema, o spettacoli teatrali, musical, serie tv, ecc.
Quali sono le fasi per tradurre un libro in un’altra lingua?
Ogni progetto di traduzione è unico e complesso, e prevede varie fasi riassumibili in due macrocategorie:
- Fase creativa: analisi del testo, impostazione del linguaggio, del tono e dello stile, localizzazione culturale, ecc.
- Fase tecnico-burocratica: impaginazione, glossario, indice, bibliografia, diritti d’autore, ecc.
Entrambe le categorie sono importanti perché il libro oltre ad essere uno strumento di diffusione culturale è anche un oggetto commerciale e come tale ha un prezzo, deve rispettare dei canoni, delle regole, deve essere accompagnato da una determinata documentazione, ecc.
Analisi del testo originale
L’analisi del testo originale è fondamentale perché è quella in cui si entra in contatto con le intenzioni dello scrittore e con il plot del racconto. Prima di tradurre il libro, lo si deve leggere, interpretare, analizzare e scandagliare nel profondo. Questa è una fase di “esplorazione” che ovviamente presuppone una conoscenza impeccabile della lingua di origine, del tipo di opera e del pubblico di destinazione.
Scelta della lingua e tono
Nella traduzione letteraria di un libro, il traduttore interpreta e adatta i concetti originari seguendo l’aspetto evocativo del testo. Non si tratta, dunque, di tradurre esclusivamente le singole parole. Il traduttore specializzato in testi editoriali traduce provando a cogliere esattamente il senso compiuto e figurato, le espressioni idiomatiche, i modi di dire, i proverbi, le figure retoriche ecc.
Spesso può capitare che nel corso della traduzione vadano fornite spiegazioni aggiuntive tramite una nota poiché è impossibile rendere in un’altra lingua le intenzioni di quella originale. Il compito del traduttore, dunque, non è solamente quello di tradurre testi ma soprattutto quello di convertire il prodotto originale nella lingua di destinazione mantenendo il più possibile inalterati il significato e lo stile.
Solo un traduttore madrelingua, che traduca esclusivamente verso la propria lingua madre, può garantire soluzioni di qualità.
Localizzazione di un libro
Lingue diverse sono quasi sempre legate a culture diverse. Così come a culture diverse corrispondono modi diversi di cogliere il senso delle cose, di interpretare e rappresentare la realtà.
Quando si scrive un libro nella propria lingua, si introduce nelle pagine, inconsapevolmente, la propria cultura, la propria mentalità e gli usi e costumi ai quali si è abituati. Traducendo un libro in un’altra lingua (ad esempio dall’inglese all’italiano), il traduttore potrebbe scoprire che un determinato aspetto narrativo importante nell’opera originale non ha alcun peso nella traduzione, e viceversa. Mettere a confronto diversi contesti culturali può evidenziare che alcuni temi appaiono superficiali e degni di approfondimento, mentre altri troppo esaltati a seconda delle diverse sfumature culturali.
La localizzazione è proprio questo: sviluppare contenuti adatti alla realtà di riferimento. Dunque, la traduzione non sarà semplicemente una conversione letterale da una lingua all’altra, ma una trasposizione priva di incongruenze, attenta alla cultura di destinazione e alla sua sensibilità. Tutto ciò nel delicato compito di mantenere inalterati i contenuti. Ed è solamente riuscendo a trovare questo giusto equilibrio che il traduttore potrà condurre a un’opera letteraria seria e autorevole.
Revisione
Dopo la traduzione, entrano in gioco gli editor e i revisori di bozza per controllare che non ci siano errori, incongruenze narrative, refusi, ecc. Anche per questa fase è necessario avvalersi di professionisti esperti in entrambe le lingue coinvolte.
Formattazione e impaginazione
Spesso l’agenzia che si occupa di traduzioni, si occupa anche di impaginare il pdf finale nei diversi formati richiesti. Uno dei più utilizzati per gli ebook è Epub.
Gestione diritti d’autore
L’editore o il traduttore si occupano anche della questione legata a copyright e royalty per assicurarsi di avere tutti i documenti relativi al permesso di tradurre e pubblicare l’opera, vendere i diritti, ecc.
Quali strumenti sono utili per la traduzione di un libro?
Abbiamo detto che tradurre un’opera significa lavorare su uno scritto con una specifica valenza artistica e culturale. Si tratta di un tipo di traduzione molto complesso. Infatti, implica un lavoro personalizzato, legato non solo allo stretto contenuto, ma anche alla sua forma, al suo stile e alle emozioni che l’opera vuole trasmettere.
Oltre, naturalmente, alla perfetta conoscenza della cultura e della lingua, ciò che caratterizza il traduttore di opere letterarie è sicuramente la curiosità, la passione per la lettura, l’interesse a rimanere informato.
Poiché la traduzione di un romanzo non è una scienza esatta, la medesima opera non potrebbe mai essere tradotta in modo identico da due traduttori differenti. Ogni traduttore letterario ha la sua sensibilità, gusto e intuizione soggettiva. Ciò spiega perché il traduttore editoriale molto spesso è anche un autore sua volta.
Ma, a prescindere dalle abilità individuali, un traduttore deve saper usare gli strumenti che la tecnologia gli mette a disposizione. I più importanti sono:
- Software di traduzione assistita (CAT) come Trados, Smartcat, MemoQ, ecc. Sono strumenti molto simili tra loro ma con peculiarità differenti. Ogni traduttore sceglie quello più congeniale.
- Dizionari e vocabolari
- Strumenti di revisione e post-editing come Grammarly.
- Strumenti di stile e grammatica come MLA Handbook.
Si tratta di strumenti che agevolano e migliorano la qualità del lavoro del traduttore ma non possono sostituirlo. La traduzione automatica di un libro sarebbe una traduzione vuota, senz’anima e comunque ad alto rischio di errori.
L’ebook: rivoluzione in ambito editoriale
Per editoria elettronica s’intende il settore degli ebook e del self publishing. Si tratta di un nuovo mondo che ha letteralmente rivoluzionato il mercato editoriale.
L’ ebook è un nuovo mondo dell’editoria che apre, infatti, la possibilità anche ad autori minori non in grado di autofinanziarsi la pubblicazione.
Al giorno d’oggi moltissimi autori si rivolgono ai traduttori di ebook per valutare la possibilità di tradurre il proprio libro. La lingua più richiesta è soprattutto l’inglese perché molti ambiscono a raggiungere il mercato anglofono. Naturalmente il lavoro del traduttore non subirà alcuna variazione in termini di tempo e di costi, sia che si tratti di tradurre un libro cartaceo sia che si tratti di un ebook e, dunque, per un traduttore sarà indifferente il formato che si sceglie di tradurre. Anche se va detto che la traduzione di un libro cartaceo da inglese a italiano, ad esempio, è statica, mentre la traduzione in digitale offre nuove opportunità al lettore, e cioè visualizzare ulteriori significati, approfondire dei termini, ricercare alcune parole. Questo potrebbe comportare un lavoro aggiuntivo per il traduttore.
Quali sono le difficoltà principali nella traduzione di un libro?
Come abbiamo visto, trasporre un libro da una lingua ad un’altra richiede competenza, sensibilità, compenetrazione e cultura. Eppure tutto ciò non mette il traduttore al riparo dal rischio di fraintendimenti, errori ed equivoci linguistici. L’unico modo per arginare eventuali pericoli in questo senso è accumulare esperienza e conoscenza.
La casa editrice nello scegliere il traduttore, in genere sa qual è il più adatto al tipo di opera in questione, ma anche questo non esclude assegnazioni inopportune. In sintesi, ogni progetto di traduzione è diverso da un altro per livello di complessità. L’esperienza resta sempre l’unico modo per affrontare e attutire ogni difficoltà.
Perché può essere fondamentale rivolgersi ad un’agenzia di traduzione?
Abbiamo visto quanto complesso può essere eseguire una traduzione. C’è chi crede di poter risolvere affidandosi alla traduzione automatica con cui c’è un notevole risparmio di tempo e denaro. Va però detto che ricorrere alla traduzione automatica non darà come risultato un romanzo pronto per la pubblicazione. Tutt’altro. Occorrerà un intervento molto accurato di revisione di ogni singola parola e pagina.
Affidare, invece, la traduzione ad un madrelingua professionista sarà decisamente più costoso ma meno rischioso.
L’agenzia di traduzioni controlla ogni fase, assicura un risultato pronto per la pubblicazione e riduce al minimo il rischio di errori. Del resto, un’opera mal tradotta è un’opera bruciata, economicamente parlando.
Ma approfondiamo il discorso della traduzione automatica.
Traduzione automatica
Esistono sul web numerosi traduttori automatici che offrono una traduzione rapida, e spesso gratuita, da una lingua all’altra.
Si tratta di software che effettivamente eseguono velocemente operazioni davvero complesse, dando però spesso come risultato un prodotto finale non accurato e di qualità. Tradurre è un’arte che richiede una capacità di interpretazione e una sensibilità che le macchine non possiedono. Affidarsi alla tecnologia basata sull’intelligenza artificiale può sfociare in risultati decisamente irrispettosi nei confronti dell’opera originale. Tutti i modi di dire, infatti, le espressioni gergali, i doppi sensi, i sinonimi e lo stile stesso, potrebbero indurre in errore l’applicazione.
L’utilizzo di traduttori automatici implica necessariamente una rilettura capillare, con conseguente correzione manuale del testo tradotto prima di poterlo considerare un prodotto finito e pronto alla pubblicazione. Intervenire su testi densi di errori è sempre più complesso che eseguire il lavoro ex novo. Inoltre, rischia di produrre un testo finale estremamente lontano da quello originale. Ecco perché ricorrere a professionisti può sembrare un costo, ma in realtà è un guadagno.
Quali sono gli aspetti legali nella traduzione di un libro?
I diritti di traduzione dei libri in inglese e nelle lingue principali vengono acquistati dagli editori quando ancora incompleti, cioè allo stadio di bozza, se non addirittura di proposta.
Questo rende molto difficile, se non impossibile, che un traduttore possa proporre a un editore un libro che non gli sia già stato presentato mesi prima dai vari agenti letterari o dagli editori stranieri. Può però capitare nel caso di letterature al di fuori dei circuiti commerciali, come quelle, per esempio, delle lingue straniere meno diffuse.
Ma in linea di massima, almeno nella maggior parte dei casi, il libro viene scelto in primis dall’editore, che cerca un traduttore madrelingua solo dopo averne acquisito i diritti di traduzione.
Come avviene la pubblicazione di un libro tradotto?
Il libro tradotto viene pubblicato a opera della casa editrice e reso disponibile al pubblico tramite i vari canali di distribuzione. Se si tratta di un libro indipendente, cioè non sostenuto da una casa editrice, è lo stesso autore che segue personalmente ogni fasi. Anche l’agenzia di traduzione può proporsi all’autore come partner nella fase di pubblicazione.



