Traduttore editoriale: tutto quello che devi sapere

Editori, scrittori affermati ed aspiranti scrittori: cos’hanno in comune?

Tutti sono costantemente in cerca del miglior servizio di traduzioni editoriali che prenda in carico i propri testi e li traduca in una lingua straniera.

Il traduttore editoriale è una figura professionale in continua ricerca di un equilibrio tra creazione e vincoli da rispettare, pur rimanendo spesso nell’anonimato.

È colui che ci permette di leggere libri la cui versione originale sarebbe per noi incomprensibile.

Il processo di traduzione per l’editoria è tutt’altro che semplice.

È un processo delicato attraverso il quale il traduttore ha il compito di riprodurre in un’altra lingua lo stile, la poetica ed il significato del testo originale, mettendo in pratica tutta una serie di interventi e di competenze linguistiche da non sottovalutare.

Scopriamo insieme qual è la differenza tra traduzioni editoriali e traduzioni letterarie, quali competenze deve avere un traduttore editoriale e quando bisogna citarlo.

Traduzioni letterarie, traduzioni tecniche e traduzioni editoriali: qual'è la differenza?

Questo è senza dubbio un punto su cui si fa spesso molta confusione.

Traduzioni letterarie, traduzioni tecniche e traduzioni editoriali sono effettivamente molto simili tra loro, ma bisogna fare attenzione a non confonderle.

Nello specifico, la traduzione letteraria si può definire come un’appendice della traduzione editoriale e si occupa di testi di narrativa, tra i più difficili da tradurre.

La traduzione editoriale, più in generale, si occupa di tutto ciò che ha a che fare con l’ambito editoriale per cui le traduzioni stesse operate dai traduttori editoriali sono protette da diritto d’autore.

Per chiarire, il diritto d’autore di applica a qualsiasi opera scaturita dalla creatività di una persona, traduzioni comprese, di qualsiasi genere esse siano.

Se la figura del traduttore editoriale è piuttosto semplice da inqudrare, ossia colui che di occupa della traduzioni di prodotti editoriali, non è invece sempre chiaro dove sia il confine tra il suo ambito di competenza e ciò che invece spetta al traduttore tecnico.

Il traduttore tecnico, nello specifico, è colui che si occupa di tradurre testi di natura tecnico-scientifica che richiedono competenze specifiche nell’ambito, quindi tratta manuali tecnici, siti web e report.

Apparentemente la differenza tra le due figure professionali sembrerebbe ben definita, le difficoltà cominciano quando si tratta, per esempio, di tradurre un manuale specialistico, anche se generalmente si fa riferimento alla natura del testo decidere quale sia l’ambito di competenza.

Di cosa si occupa un traduttore editoriale

traduzioni editoriali

Il traduttore editoriale può essere definito come un intermediario della comunicazione scritta tra persone ed autori provenienti da diverse parti del mondo, con lingue, alfabeti e culture differenti.

Di cosa si occupa nello specifico un traduttore editoriale?

Il traduttore editoriale si occupa, come abbiamo visto, di tradurre testi editoriale da una lingua all’altra.

La difficoltà di questo mestiere consiste nel fatto che la traduzione finale deve risultare scorrevole e comprensibile per il lettore ma, al tempo stesso, rispettare il tono, lo stile di scrittura ed i concetti espressi del testo originale.

A differenza quindi di un interprete, che traduce i testi orali, il traduttore, oltre a conoscere alla perfezione la lingua in questione, deve anche saper rispettare alcune esigenze editoriali, come impaginazione, stile e font del testo.

Deve inoltre saper traslare in maniera impeccabile vocaboli e termini tecnici, saper rispettare le regole ortografiche e grammaticali, rimanere fedele al testo originale rispettandone la struttura il tono e lo stile.

Deve riconoscere e riportare fedelmente i riferimenti culturali e tradurre al meglio le espressioni idiomatiche e colloquiali, anche quando queste non hanno un vero equivalente nella lingua di destinazione.

In tutto questo il testo tradotto deve risultare scorrevole, fluido e naturale.

Proprio per questo motivo generalmente il traduttore editoriale produce quasi esclusivamente da una lingua straniera verso la propria lingua madre.

Quando e perchè bisogna citare il traduttore

Nonostante il lavoro del traduttore editoriale rimanga spesso in ombra, citare il traduttore è obbligatorio.

Nonostante molti editori cerchino di aggirare il problema utilizzando traduzioni antiquate, con ovvie conseguenze sulla leggibilità del testo, la traduzione editoriale rientra a tutti gli effetti nel diritto d’autore.

La traduzione di un testo editoriale o letterario implica difatti la produzione di un’opera creativa, seppur limitato dalle linee guida che il traduttore è tenuto a seguire.

Nonostante quindi richiedere una traduzione recente di un testo sia più dispendioso, se ne possono trarre grandi benefici in termini di comprensione e scorrevolezza della lettura.

Quali competenze deve avere un traduttore editoriale e quanto viene pagato

Per capire esattamente quali competenza debba possedere un traduttore editoriale ci siamo rivolti agli esperti di Espresso Translations, uno dei maggiori servizi di traduzione online.

Ecco quali sono i criteri di selezione per entrare a far parte del team di traduttori editoriali di Espresso Translations.

Innanzitutto, anche se sembra scontato, bisogna avere una perfetta padronanza della lingua straniera che si vuole trattare.

Questo significa non solo conoscere a fondo una lingua a livello lessicale e grammaticale, ma conoscere approfonditamente anche la cultura, la storia e la società del paese, i modi di dire e le espressioni colloquiali.

La laurea in lingue è sicuramente apprezzata, ma non è un requisito indispensabile per diventare traduttori, in quanto vengono privilegiate la conoscenza effettiva della lingua ed eventuali esperienze all’estero.

Infine, per riuscire a tradurre testi in maniera professionale, è importante saper utilizzare gli strumenti di traduzione come database e software per la traduzione assistita (i famosi CAT tools) e glossari, oltre che avere competenze informatiche di base necessarie per gestire il lavoro a computer anche da remoto e saper utilizzare i principali programmi informatici, gli elaboratori di testo e la posta elettronica.

Quanto viene pagato un traduttore editoriale?

Dare riferimenti precisi sulle tariffe di un traduttore editoriale è alquanto difficile, in quanto dipendono dalla difficoltà del testo da tradurre e dalla bravura del traduttore stesso.

In generale però si può dire che i prezzi variano dai circa 10-15 euro a cartella fino ad arrivare ai 20-25 euro a cartella per i traduttori più quotati.

Per prezzo a cartella in questo caso si intende una cartella editoriale, ossia 2000 battute spazi inclusi.