Traduttore giurato: come diventarlo | Espresso Translations

Traduttore giurato: come diventarlo

Negli ultimi decenni si è assistito ad una crescita progressiva nella richiesta della figura professionale del traduttore. La facilità con cui al giorno d’oggi è possibile viaggiare e trasferirsi in un paese straniero ha portato ad una sempre crescente migrazione verso paesi stranieri in cerca di migliori condizioni lavorative.

L’Italia in particolar modo vede ogni anno grossi flussi migratori sia in entrata che in uscita dal paese. Non è quindi difficile capire l’importanza di un interprete che possa fare da collegamento tra le diverse culture, sia per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, sia per ciò che concerne gli aspetti legali del trasferimento.

La professione del traduttore giurato è alquanto delicata, in quanto richiede precisione e competenza, e richiede un’attenta preparazione specifica e l’iscrizione all’albo come traduttore.

Vediamo quindi nello specifico cos’è la traduzione giurata e quale iter bisogna seguire per iscriversi all’albo.

Di cosa si occupa il traduttore giurato

Il traduttore giurato è una figura professionale che generalmente lavora all’interno di un tribunale. Nello specifico si tratta di una sorta di consulente tecnico che affianca il giudice durante lo svolgimento di attività che prevedono una lingua straniera a lui sconosciuta.

Ha quindi il compito di tradurre fedelmente documenti che necessitano di essere traslati in un’altra lingua mantenendo il loro valore legale originario.

Solitamente si tratta di documenti necessari per vivere, studiare o lavorare in un paese straniero. Si occupa quindi di tradurre documenti quali il certificato di nascita, la patente, i titoli di studio, le sentenze, i contratti, i bilanci o documentazioni legate a lavori svolti da una ditta all’estero.

Tutti documenti necessari in caso si voglia partecipare ad un programma Erasmus, fare un’esperienza lavorativa all’estero o anche semplicemente si voglia tradurre la patente di guida per poter condurre un veicolo in un paese straniero.

Trattandosi di documenti di valore legale, è di fondamentale importanza che le traduzioni avvengano in  maniera rapida ed estremamente precisa, riportando in lingua locale esattamente ciò che è contenuto sul documento originario.

Quale titolo di studio serve per diventare traduttore giurato

Per poter diventare traduttore giurato è innanzitutto necessario avere la perfetta padronanza di una lingua straniera. Per questo motivo la posizione è solitamente ricoperta da laureati in lingue e letterature straniere o direttamente da madrelingua.

L’ambito delle traduzioni è talvolta accessibile anche a chi non è in possesso di una laurea inerente, purchè sia in grado di dimostrare la perfetta padronanza di una lingua straniera, anche se in generale è sempre preferibile avere un titolo di studio specifico.

Generalmente, per poter effettuare delle traduzioni asseverate, è preferibile poter mostrare un titolo di studio in lingue straniere. Possono esserci delle eccezioni in caso di cittadini stranieri che hanno la perfetta padronanza sia della loro lingua di origine che della lingua italiana. Essi possono proporsi come traduttori giurati in tribunale per fare da intermediari nel processo di asseverazione dei documenti per cui è richiesta la traduzione.

La figura del CTU

Prima di analizzare l’iter da seguire per diventare traduttore giurato è necessario fare una precisazione: in Italia non esiste un vero e proprio albo dei traduttori, nè tantomeno esiste una distinzione per le sue sottocategorie.

In linea generale, per avere la certezza delle capacità di un professionista, qualora si necessiti di una traduzione asseverata ci si affida ai traduttori iscritti agli albi dei tribunali.

In realtà non è strettamente necessario che il traduttore sia iscritto all’albo del tribunale, in quanto ogni singola traduzione deve comunque essere resa ufficiale tramite giuramento rilasciato presso il tribunale della città.

L’iscrizione all’albo, oltre ad essere un modo per presentarsi a potenziali clienti, è più che altro utile in quanto permette di essere accreditati per concorrere a incarichi diretti assegnati dalle cancellerie stesse.

CTU nello specifico è l’acronimo di Consulente Tecnico d’Ufficio.

Indifferentemente dalla categoria a cui il traduttore appartiene, all’interno del tribunale occupa la posizione di perito del giudice.

Quale iter bisogna seguire per iscriversi all'albo

Ecco qui tutti i documenti necessari per fare domanda di iscrizione all’albo CTU ed entrare a far parte dei traduttori del Tribunale:

  • una fotocopia fronte retro della carta d’identità e del codice fiscale;
  • un curriculum vitae aggiornato con bollo e sottoscrizione in ogni sua pagina, dove sia chiaramente indicato l’indirizzo di residenza del candidato ed un indirizzo PEC;
  • tutti i titoli di studio, diplomi, certificati, attestati e pubblicazioni che possano dimostrare le competenze tecniche del traduttore nel suo specifico ambito di specializzazione;
  • le fatture degli ultimi 5 anni di attività da traduttore, o degli ultimi 3 anni nei casi dei traduttori madrelingua, che dimostrino l’attività professionale continuativa nell’ambito delle traduzioni e dell’interpretariato.

Una volta presentata correttamente tutta la documentazione, sarà compito della commissione valutare l’idoneità del candidato a diventare CTU.

Nel caso in cui la domanda venga accolta, il professionista potrà essere chiamato a prestare consulenze come traduttore o interprete durante procedimenti giudiziari di diverso tipo.

Dove è possibile lavorare

traduttore giurato

Detto questo, il traduttore giurato può effettuare traduzioni asseverate anche senza essere iscritto all’albo CTU del tribunale.

Coma abbiamo visto in precedenza, l’iscrizione all’albo non è una condizione indispensabile per proporsi come specialista in traduzioni giurate.

Ogni singola traduzione viene difatti revisionata ed approvata da un giudice o un notaio, ed accompagnata da un giuramento del professionista in cui dichiara di aver tradotto accuratamente il documento in maniera fedele all’originale e solo in seguito approvata come valida.

Un traduttore specializzato in traduzioni asseverate può quindi anche lavorare come freelance oppure entrando a fare parte di un’agenzia di traduzione.

Nello specifico, molti professionisti decidono di collaborare con le agenzie di traduzione online.

Si tratta di una soluzione estremamente conveniente in quanto permette di mantenere un certo grado di indipendenza lavorativa, facilitando però l’ottenimento degli ingaggi, in quanto è l’agenzia stessa ad occuparsi del rapporto con i clienti e dell’assegnazione degli ingaggi al traduttore più adatto alle singole esigenze.