Traduzione certificato penale: peculiarità e specifiche di questo documento

Tutto quello che devi conoscere sulla traduzione di un certificato penale.


Molti dei nostri clienti ci richiedono una traduzione di certificato penale con l’intento di affidare un elemento tanto importante ad un’agenzia di traduzione professionale. Nelle prossime righe ti parleremo delle specifiche che stanno dietro alla traduzione di tale documentazione.

Citando il sito del Ministero della Giustizia:

“A partire dal 26 ottobre 2019, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 122/2018, il certificato del casellario giudiziale riassume gli ex certificati penale e civile, di cui ai previgenti articoli 25 e 26 T.U.) e, per il cittadino italiano contiene anche l’attestazione relativa alla sussistenza o non di iscrizioni nel casellario giudiziale europeo”.

Questo significa che oggi quando si richiede a un traduttore giurato o un traduttore specialista del settore una traduzione del certificato penale, si sottintende la richiesta di traduzione del certificato casellario giudiziale.

La traduzione asseverata del certificato del casellario giudiziale, ex certificato penale, può essere richiesta da autorità straniere per i più svariati motivi che spaziano dall’ambito lavorativo a quello accademico, a volte persino per una semplice vacanza.

agenzia di traduzione per certificato penale

Qui su Espresso Translations abbiamo una provata esperienza in questo tipo di servizi traduzione ed eseguiamo per conto dei nostri clienti tutto l’iter burocratico relativo alla traduzione asseverata del certificato del casellario giudiziale potendo operare in più di 150 lingue straniere.

Ragion per cui, cominciamo col vedere come richiedere il certificato del casellario giudiziale.

Come e dove richiedere il certificato del casellario giudiziale o certificato penale

Il certificato giudiziale del casellario giudiziale, o certificato penale, va richiesto alla Procura della Repubblica.

L’ufficio del casellario giudiziale a cui va richiesto questo certificato è sito presso la Procura della Repubblica, la quale è presente in ogni Tribunale italiano. Questa richiesta dovrà essere fatta personalmente o tramite delega, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità e utilizzando l’apposito modello presente sul sito del Ministero della Giustizia.

Se si è invece cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto, bisogna presentare la copia del permesso di soggiorno. Attenzione però, perché questa richiesta può essere soggetta a casi particolari. Questi casi vengono così descritti dal Ministero:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale se il minore non ha compiuto 16 anni;
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina;
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato o, se sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere;
  • per la richiesta proveniente dall’estero, il sito vi rimanda a: Scheda pratica – Certificato casellario giudiziale e dei carichi pendenti richiesti all’estero.

Va sottolineato che quando faremo questa richiesta è importante comunicare al Tribunale che si necessita il certificato del casellario giudiziario ad uso estero, nonché la necessità di legalizzare il certificato per dato Paese estero. Questa precisazione va fatta poiché il procedimento burocratico e il timbro di legalizzazione variano a seconda dello Stato prescelto.

Questa legalizzazione può avvenire fondamentalmente in due modi che cambiano a seconda del fatto che il Paese straniero interessato abbia aderito alla Convenzione dell’Aja.

Se questi ha aderito a tale convenzione, la legalizzazione verrà effettuata in forma di apostilla; in caso contrario, si procederà con la forma di legalizzazione ordinaria.

Tutto ciò sottintende però che avvenga in primis un’asseverazione della traduzione. Iniziamo perciò l’articolo partendo proprio da questa procedura.

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Come si ottiene la traduzione giurata del certificato del casellario giudiziale.

La traduzione asseverata differisce dalla traduzione semplice poiché viene accompagnata da una certificazione ufficiale che le conferisce un valore legale.

Ciò viene ottenuto in Italia nel momento in cui il traduttore professionista o giurato incaricato del compito si reca dinanzi all’ufficiale giudiziario per compilare, timbrare e sottoscrivere il verbale di giuramento. Questo giuramento serve a comprovare la fedeltà della traduzione rispetto al documento originale, in questo caso (l’ex) certificato penale, la cui copia deve essere allegata e spillata alla traduzione.

Una volta che il suddetto verbale viene controfirmato dall’ufficiale giudiziario questo apporrà un timbro di apostilla della Convenzione dell’Aja o un timbro per la legalizzazione a seconda del caso, per poi allegare il tutto alla traduzione e alla copia del documento in lingua originale.

Come si apostilla la traduzione del certificato del casellario giudiziale?

apostilla di traduzioni professionali del certificato penale

Nel caso in cui lo Stato estero a cui deve far riferimento la traduzione del certificato del casellario giudiziale o certificato penale, fa parte della Convenzione dell’Aja (è questo il caso ad esempio di tutti i paesi EU), si procederà ad apostillare il documento.

L’apostillazione di un documento non è altro che lo snellimento burocratico del processo di legalizzazione di un documento. Questo infatti prevede solo un timbro speciale e riconoscibile, chiamato appunto apostilla, che attesta l’autenticità del documento e la sua qualità legale, senza bisogno di procedere con l’iter classico di legalizzazione ordinaria.

Per quanto riguarda la legalizzazione ordinaria invece, il processo risulta decisamente più lungo.

Come legalizzare la traduzione del certificato del casellario giudiziale o certificato penale

Come già detto in precedenza, nel momento in cui il Paese estero coinvolto dalla traduzione del certificato del casellario giudiziale non abbia aderito alla Convenzione dell’Aia, si dovrà procedere con la legalizzazione ordinaria.

La legalizzazione ordinaria consiste nell’attestazione della qualità e dell’autenticità della firma, del timbro o del sigillo che ha apposto il pubblico ufficiale presenti su dato documento, e dell’autenticità di queste, da parte autorità competenti del Paese straniero a cui è indirizzata.

Infatti una volta concluse le procedure precedentemente descritte, la traduzione asseverata va portato al Consolato del Paese interessato è riconosciuto anche lì tramite un ulteriore tappa burocratica.

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In conclusione

Come si è potuto osservare, la traduzione del certificato del casellario giudiziario o certificato penale prevede vari step burocratici, oltre ovviamente a un oculato e approfondito lavoro di tipo traduttivo specialistico che prevede anche delle ritorsioni legali in caso non si rispetti quanto riportato nel testo originale.

Se quindi avete bisogno di questo tipo di traduzioni on line, vi basti sapere che qui da Espresso Translations abbiamo una schiera di esperti capaci di tradurre in più di 150 lingue che provvederanno non solo a svolgere questo compito, ma anche a completarne l’intricato iter legale.

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