Turismo e multiculturalità a Roma

Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo incremento del turismo e dell’immigrazione, facilitati sia da un’accrescimento culturale globale, per cui imparare almeno una lingua straniera, in particolar modo inglese, francese e spagnolo, è sempre più facile.

Il web ed i canali social in particolare sono responsabili di una globalizzazione della comunicazione, rivelandosi decisivi nell’abbattimento di quelle barriere culturali esistite per centinaia di migliaia di anni soprattutto tra persone provenienti da paesi molti distanti tra loro.

Tutti fattori che hanno notevolmente influito sui flussi migratori sempre più frequenti dovuti sia al desiderio di conoscenza di una nuova cultura, sia alla ricerca di migliori condizioni di vita.

Per adeguarsi a queste ondate di turismo ed immigrazione, le grandi città, e spesso anche le periferie, hanno dovuto superare le barriere linguistiche e culturali ricorrendo a traduttori ed interpreti per operare traduzioni creative e localizzate necessarie per rendere universalmente comprensibili documenti, indicazioni e depliant turistici.

Roma: Città da scoprire!

Roma attira visitatori ed è meta di viandanti provenienti da tutto il mondo da secoli, a partire già dai tempi del suo Impero.

Ancora oggi resta una delle destinazioni più richieste, con circa 40 milioni di turisti l’anno e oltre 370.000 residenti stranieri secondo i dati più recenti.

Soffermandoci sulla condizione degli stranieri residenti nel paese, è proprio in questi ultimi anni che la seconda generazione di immigrati, ossia i figli, comincia ad integrarsi in società a tutti gli effetti.

Sospesi tra due mondi, quello dei genitori, più legati alle tradizioni delle loro origini, ed il paese d’accoglienza, in cui continuano spesso ad essere considerati stranieri anche se in realtà nati in Italia proprio come i loro coetanei.

In questo contesto Roma, città in cui convivono classicità e modernità, tradizione e multiculturalità, è indubbiamente il luogo ideale per affrontare questo processo di integrazione.

Se però in un ottica turistica la capitale italiana accoglie e affascina, dal punto di vista dell’inserimento dei cittadini stranieri nella società romana pone ancora qualche resistenza.

L’assimilazione non sta difatti avvenendo in maniera lineare e unidirezionale, bensí si sta assistendo ad un interessante fenomeno per cui i tratti salienti della cultura di origine, invece che lentamente scomparire come si era inizialmente ipotizzato potesse accadere, si rigenerano e si uniscono alla cultura del luogo, dando origine a nuove modalità di integrazione.

Musicista a Roma

Le influenze musicali in un contesto multiculturale

L’ambito musicale rappresenta da sempre un fertilissimo terreno d’incontro tra culture, in quanto ben si presta a scambi e confronti in virtù della sua diffusione capillare e generale apprezzamento.

I diversi generi musicali sono strettamente legati alla storia e alle tradizioni di un paese, rendendoli parte integrante della cultura di un luogo e fungendo da tratto distintivo al pari della lingua, del paesaggio e dell’architettura.

In una città come Roma, la musica risuona ad ogni angolo, nei ristoranti, nei negozi e per strada, diventando espressione della dinamicità sociale e culturale che la contraddistingue ed entrando a far parte integrante della vita dei cittadini.

Non sorprende dunque come da sempre compaia tra i primissimi sintomi di integrazione di un’etnia in terra straniera: basti pensare ad espressioni musicali come il jazz, nato negli Stati Uniti agli inizi del ‘900 dall’incrocio tra i canti di lavoro degli schiavi africani con i suoni tradizionali dei coloni bianchi, oppure alle stesse influenze attuali della musica americana sulle tradizionali ballate europee.

Ecco dunque che si sta assistendo alla nascita di nuovi generi musicali che accostano rime italiane a basi strumentali di origine sudamericana ed orientale, oppure brani in cui due lingue vengono mescolate in cerca di un’armonia coesa, sempre con l’intento di trovare un punto d’incontro tra i due mondi.

Tra i numerosi vantaggi portati da questa rivoluzione informatica dell’ultimo decennio troviamo proprio la possibilità di entrare in contatto con persone, culture e suoni provenienti da tutto il mondo: come mai prima d’ora, si ha la possibilità di condividere su scala mondiale file ed informazioni in pochi attimi, permettendo cosí la proliferazione rapida di questi nuovi tratti musicali.

La musica condivide messaggi e storie in grado di ispirare, emozionare ed informare.

Sa coninvolgere le persone anche in presenza di una barriera linguistica tra le parti.
Permette di viaggiare con la mente verso terre lontane o viceversa riportare metaforicamente a casa coloro i quali si trovano lontani da casa.

Insomma, la musica sembrerebbe essere una delle opportunità di integrazione ed accettazione più importanti che ci siano.

L'importanza delle traduzioni in un contesto multietnico

Roma ogni anno vede attraversare la città decine di milioni di persone di diversa provenienza, sia in ambito turistico che in ottica immigratoria.

Si tratta di una realtà multietnica in cui è di fondamentale importanza tradurre documenti, brochures, guide ed indicazioni in diverse lingue di modo che siano comprese da più persone possibile.

In molti casi bisogna prestare attenzione alla traslazione linguistica che si decide di operare, in quanto non sempre un’espressione mantiene lo stesso significato se tradotta fedelmente in un’altra lingua, alcuni slogan o modi di dire potrebbero dunque non venire compresi o ancora peggio risultare offensivi.

Si rende dunque necessario affidare questo compito a dei professionisti qualificati, i quali sono in grado di andare oltre la semplice traduzione letterale e operare la cosiddetta localizzazione di un testo.

In alcuni casi, come per esempio per gli slogan e le guide turistiche, è possibile richiedere delle traduzioni creative che tengano conto del divario culturale tra le nazioni.

Si parla di traduzioni creative, o transcreazioni, tutte quelle volte che ci si trova davanti alla necessità di ripensare e rielaborare in toto un testo di modo da riprodurre in un altra lingua le stesse sensazioni evocate da quello originale: in questi casi è necessario che il messaggio finale rimanga lo stesso ma al tempo stesso si percepisca con forza e chiarezza.

Ecco dunque che un traduttore professionista si trova davanti ad un’ardua sfida: la semplice trasposizione non basta più, ma bisogna necessariamente essere informati sulla situazione socio-politica attuale e conoscere approfonditamente la cultura del paese a cui il messaggio è indirizzato per fare in modo che risulti coerente con l’originale e ne mantenga l’efficacia comunicativa.

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